Étude 1 sur 2 · Le retour des 70 disciples

  1. Étude 1 : Le retour des 70 disciples
  2. Étude 2 : Sans moi vous ne pouvez rien faire

Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana

  • Il ritorno dei 70 discepoli

    Il ritorno dei settanta discepoli (Luca 10.17-24) illustra il loro stupore dopo la missione. Gesù li riporta all'essenziale: rallegrarsi perché i loro nomi sono scritti nei cieli. Proclama la sovranità divina nella rivelazione, concessa agli umili piuttosto che ai sapienti. La dichiarazione del versetto 22 afferma l'intimità unica del Padre e del Figlio, facendo di Gesù l'unico mediatore della conoscenza divina. Luca sottolinea così la continuità dell'opera evangelica.

    Matteo 11.25-27 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    In quel tempo Gesù prese a dire: Io ti rendo lode, o Padre, Signor del cielo e della terra, perché hai nascoste queste cose ai savi e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli fanciulli.Sì, Padre, perché così t’è piaciuto.Ogni cosa m’è stata data in mano dal Padre mio; e niuno conosce appieno il Figliuolo, se non il Padre, e niuno conosce appieno il Padre, se non il Figliuolo e colui al quale il Figliuolo avrà voluto rivelarlo.
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Parola di un Amico

  • Senza di me non potete far nulla

    L'articolo approfondisce Giovanni 15.5, sottolineando che i cristiani devono dipendere da Gesù, il Messia, per portare frutti spirituali. Anche se possono esserci successi senza fede, è vivendo uniti a Gesù che il discepolo compie realizzazioni significative.

    Giovanni 15.5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Io son la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla.
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